Anche Calitri ha la sua “Porta d’Europa”, simbolo di accoglienza, solidarietà e integrazione

Nel Comune di Calitri l’evento “Una Porta d’Europa a Calitri”, iniziativa promossa nell’ambito delle attività del Centro SAI per Minori Stranieri Non Accompagnati, con il patrocinio del Comune di Calitri e dell’ente gestore Irpinia 2000 Onlus. L’evento del 14 dicembre 2025 ha rappresentato un momento significativo di incontro tra la comunità locale, le associazioni del territorio e i beneficiari dei centri di accoglienza, coinvolgendo non solo i ragazzi del Centro SAI MSNA locale, ma anche quelli di Pescopagano e gli ospiti del Centro SAI di Sant’Angelo dei Lombardi.

La giornata ha avuto inizio alle ore 10:30 presso la Casa Ex ECA con un momento particolarmente toccante dedicato alla commemorazione della prematura scomparsa di un ex volontario del progetto. Proiettato anche un video commemorativo che ha ripercorso i momenti più significativi della presenza del ragazzo nel progetto, emozionando profondamente tutti i presenti. Al termine della proiezione ha preso la parola il Sindaco di Calitri, Michele Di Maio, che ha voluto sottolineare il valore fondamentale dell’accoglienza per l’intera comunità, evidenziando come queste esperienze arricchiscano il tessuto sociale del territorio e contribuiscano a costruire una società più solidale e inclusiva.

Successivamente, il corteo si è spostato presso Corso Matteotti, location prescelta per l’inaugurazione del monumento “Porta d’Europa”. Durante la cerimonia è stata scoperta la scultura monumentale accompagnata dalla targa commemorativa, in un momento carico di significato simbolico e di emozione per tutti i presenti. Già nei giorni precedenti all’evento i beneficiari hanno collaborato attivamente alla preparazione, contribuendo alla sistemazione dell’area e partecipando direttamente all’installazione della “Porta d’Europa”, dimostrando grande senso di appartenenza al progetto e al territorio che li ospita.

Durante la cerimonia vera e propria, diversi ragazzi hanno effettuato interventi pubblici, condividendo con coraggio e sincerità la propria esperienza nell’ambito del laboratorio teatrale “Il mio nome è”. Questi momenti di testimonianza diretta hanno permesso alla comunità locale di entrare in contatto con le storie personali dei giovani migranti, favorendo momenti autentici di scambio e conoscenza reciproca che hanno contribuito ad abbattere stereotipi e pregiudizi, costruendo ponti di comprensione e solidarietà.

Il monumento inaugurato rappresenta ormai un simbolo permanente dei valori di accoglienza, solidarietà e integrazione che caratterizzano il territorio di Calitri, configurandosi come un punto di riferimento tangibile dell’impegno della comunità nel costruire una società più inclusiva. La “Porta d’Europa” rimarrà nel tempo come testimonianza concreta di un percorso di crescita collettiva che ha saputo trasformare la sfida dell’accoglienza in un’opportunità di arricchimento reciproco per tutta la comunità.