Sant’Andrea di Conza entra nel FAMI: “L’obiettivo è restare in Alta Irpinia”
Il Comune di Sant’Andrea di Conza e l’Associazione Irpinia 2000 Onlus hanno presentato il progetto S.A.RE.I. Sant’Andrea di Conza Accogliente Resiliente ed Inclusiva. Il convegno si è tenuto il 30 dicembre 2025 nel centro culturale “Angelo Gabriele Giorgio” di Sant’Andrea di Conza. L’incontro ha rappresentato l’occasione per presentare alla comunità un’iniziativa che si muoverà nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 – Obiettivo Specifico 1. Asilo – Misura di attuazione 1.b) – Ambito di applicazione 1.d) – Intervento f) – “Promozione dell’autonomia sociale ed economica dei rifugiati”.
“Lontani dalle grandi città, vicini a una dimensione sostenibile dell’abitare” è lo slogan di una progettualità che offre opportunità e servizi ai minori stranieri non accompagnati in uscita dal SAI, soprattutto dal punto di vista lavorativo e abitativo. Ma per arrivare agli obiettivi, quelli di far restare in Alta Irpinia la popolazione in uscita dal sistema di accoglienza e integrazione, si lavorerà partendo dalle specificità di Sant’Andrea di Conza: l’attenzione all’ambiente, le importanti iniziative associative, sportive e culturali già in atto, il contesto socio-lavorativo che vede una forte propensione all’artigianato e prospettive turistiche.
“Tra l’industrializzazione che contrasta con l’ambiente e dalle dubbie ricadute occupazionali, e i servizi ai cittadini, io scelgo questi ultimi“, ha rimarcato il sindaco Gerardo D’Angola. “Solo sanità e trasporti possono dare le basi all’Alta Irpinia, e a Sant’Andrea in particolare, perché i giovani italiani e stranieri possano decidere di restare e investire qui sul proprio futuro“. E difatti il progetto si occuperà anche di aspetti sanitari. Nello specifico è stata Michèlle Farese, della Direzione di Irpinia 2000 Onlus, a spiegare le attività che la partnership tra Comune e Associazione metterà in campo nei prossimi mesi. “Tutto in coerenza con un progetto nato, scritto e tarato su una comunità vivace e che si è sempre dimostrata aperta all’integrazione“, ha detto.