Calitri e la linea dell’accoglienza per la Giornata del Rifugiato
Il 26 luglio la celebrazione della Giornata del Rifugiato a Calitri, quest’anno incentrata in paese sul tema significativo “Nessun posto è bello come casa mia“. L’iniziativa ha espresso l’obiettivo profondo di creare un momento reale di condivisione, incontro e scambio culturale tra i giovani ospiti del centro di accoglienza e la cittadinanza locale. L’evento ha registrato una straordinaria e calorosa partecipazione collettiva, confermando l’appuntamento come un pilastro fondamentale nel percorso di inclusione sociale del territorio. La buona riuscita della manifestazione è stata resa possibile grazie alla forte sinergia tra i ragazzi del SAI FAMI MSNA e l’intera comunità calitrana. Fondamentale è stato il supporto e il coinvolgimento attivo delle numerose associazioni locali.
I ragazzi del centro sono stati i veri protagonisti fin dalle fasi preparatorie, partecipando attivamente alla logistica e alla cura degli spazi. Piazza della Repubblica è stata decorata con le bandiere di tutte le nazionalità rappresentate, trasformando visivamente il luogo in un simbolo di multiculturalità. Tra le installazioni principali spiccano La Linea dell’Accoglienza, un lungo telo bianco di 60 metri steso lungo la piazza, messo a disposizione di tutta la cittadinanza per esprimere liberamente, attraverso la pittura, il concetto personale e universale di “casa” e l‘Infopoint Istituzionale: uno spazio informativo dedicato alla proiezione di un video-racconto incentrato sulle attività svolte dal centro SAI nel corso degli anni. Presso il punto informativo, gli operatori e i beneficiari hanno dialogato con i visitatori, spiegando il funzionamento quotidiano del centro e lavorando attivamente per scardinare i principali pregiudizi e luoghi comuni legati al mondo dell’immigrazione. Lo stesso Infopoint è stato successivamente utilizzato come spazio per il dj-set.
La manifestazione si è aperta ufficialmente con la presentazione curata da due ragazzi del centro, i quali, alternandosi, hanno illustrato il significato profondo della Giornata del Rifugiato e descritto l’articolazione delle attività previste. Il cuore narrativo dell’evento ha visto l’avvicendarsi di momenti di forte impatto emotivo: in primo luogo è intervenuto un ragazzo calitrano, collaboratore dell’associazione “Irpinia 2000 ETS”, ente gestore, che ha portato il punto di vista del territorio. Successivamente, una ragazza straniera stabilmente residente a Calitri ha condiviso la propria toccante esperienza personale di integrazione riuscita all’interno della comunità locale. La sessione degli interventi si è conclusa con i discorsi ufficiali e i ringraziamenti della coordinatrice del centro SAI e del Sindaco di Calitri, che ha ribadito la vocazione accogliente della cittadina.
Partecipazione. La risposta della cittadinanza è stata entusiasta: la comunità si è riversata numerosa sia presso l’infopoint per informarsi, sia attorno al telo dei 60 metri, lasciando un segno grafico tangibile di vicinanza e condivisione. La serata si è conclusa con un momento conviviale caratterizzato da un ricco buffet, arricchito dal tradizionale tè alla menta offerto e preparato direttamente dalla comunità marocchina di Calitri. I festeggiamenti sono proseguiti in un clima di gioia collettiva, con balli e musiche di vario genere che hanno visto ballare insieme, senza distinzioni, i ragazzi del centro e i cittadini. La Festa del Rifugiato di Calitri si conferma, anche per l’anno 2026, come un’esperienza di altissimo valore sociale, un modello virtuoso di partecipazione attiva capace di abbattere le barriere culturali e di rafforzare il tessuto umano e comunitario del territorio.