Il laboratorio di Sant’Andrea di Conza alla Festa del Libro

In vista della 14esima edizione della Festa del Libro di Sant’Andrea di Conza, i beneficiari del centro SAI-MSNA di Sant’Andrea di Conza hanno partecipato a un laboratorio dal nome “Dall’albero al mare… dal mare alla luce – Storie che si incontrano”. Gli operatori, d’accordo con i ragazzi, si sono ispirati al libro di Roberto Saviano “In mare non esistono taxi”. Per realizzare una installazione che dall’Albero della Vita – da sempre simbolo di radici, crescita, accoglienza e simbolo del borgo che ha visto partire generazioni e che oggi sceglie consapevolmente di accogliere – è stata trasformata in un Albero di Luci in via Cittadella. Ad ogni ramo sono state appese lanterne realizzate dai ragazzi. Ogni lanterna rappresenta una storia, una radice nuova che non cancella quelle del passato, ma si aggiunge a quelle di chi è partito prima. Le luci non coprono le radici, le illuminano.

Accanto alla piazzetta, in una stanza aperta al pubblico, è stato ricreato un allestimento simbolico con gommone, giubbotti di salvataggio e pannelli fotografici con le testimonianze di giornalisti, fotoreporter e operatori umanitari raccolte nel libro di Saviano. Lo scrittore, peraltro, è stato l’ospite principale della Festa del Libro 2026 insieme alla giornalista Concita De Gregorio.

Se il mare è stato il luogo del rischio e della perdita, la lanterna diventa il suo opposto: è il luogo della speranza che resta accesa. Guida, orienta, dice “non sei solo”.

Il centro SAI-MSNA ha quindi partecipato con un messaggio semplice e forte: “In questo territorio le storie di partenza e di arrivo si incontrano, si illuminano a vicenda e costruiscono futuro insieme”. L’obiettivo dell’intervento è stato duplice: rendere visibile il tema della migrazione non come numero, ma come storia personale con volto e voce; trasformare il concetto di accoglienza in scambio reciproco e comunicazione attiva con la comunità locale.